I bambini di Cold Rock (Pascal Laugier, 2012)

Con I bambini di Cold Rock, l’autore di Martyrs sbarca in America – di Roberto Manuel Palo.

È da molti anni che la Francia sforna buone pellicole a profusione, in quasi tutti i generi. Ed è così che molti registi transalpini emigrano in America per disporre di maggiori fondi e farsi inghiottire dall’industria delle scarse idee.

Questo succede, in parte, anche a Pascal Laugier, il quale nel 2008 girò il fantastico  Martyrs e, dopo quattro anni, in trasferta americana, esce con il suo I bambini di Cold Rock (The Tall Man), nei nostri cinema dal 21 Settembre, con un cast formato, tra gli altri, dalla bellissima Jessica Biel (Julia Denning), William B. Davies (sceriffo Chestnut) e  Stephen McHattie (Dodd).

La trama

La trama è semplicissima nonostante i numerosi risvolti con cui Laugier, anche sceneggiatore, l’arricchisce: nella cittadina di Cold Rock i bambini spariscono e nessuno riesce a vedere chi li porta via.

Così nasce tra i cittadini la leggenda del Tall Man (“L’uomo alto” del doppiaggio italiano non si può sentire), una figura misteriosa a cui gli abitanti di Cold Rock dovranno dare la caccia. Questa figura relegata al mito rapisce David (Jacob Davies), figlio di Julia Denning, la quale è decisa a darle la caccia fino in capo al mondo.

La critica

Prima dell’uscita del film, nonostante il fatto che la trasferta americana non era dovuta ad un remake ma ad un’idea frutto del sacco del regista, la paura dei fans di Martyrs era che Laugier facesse la fine di Alexandre Aja, regista di Alta tensione poi lobotomizzato dalla moda dei remake di Hollywood (anche se alcuni di essi sono di discreta fattura).

Le aspettative non sono state del tutto rispettate ma, tecnicamente, Laugier è molto bravo e I bambini di Cold Rock, in fin dei conti, non dispiace.

Ci sono delle cose che non convincono come, ad esempio, il colpo di scena che cambia completamente la visione del film. Un buon colpo di scena, ma buttato lì – a mio avviso – un po’ a caso e senza troppe e precise spiegazioni, come a voler mettere improvvisamente in difficoltà lo spettatore. Forse era proprio l’intenzione di Laugier, ma sicuramente poteva orchestrare il tutto molto meglio.

Eccessivo il parlato della voce fuori campo, ma la scena finale dà al film una sorta di ambiguità di fondo che è anche una delle cose per cui consiglierei di andare al cinema a vederlo, oltre alla interpretazione del caratterista Stephen McHattie che, insieme agli altri, regala una prova recitativa di alto qualità.

Fra horror e dramma

I bambini di Cold Rock ha delle atmosfere suggestive e cupe ma è proprio per questo che può essere inserito nel genere drammatico più che nell’horror.

Dopo una prima parte che lascia presagire l’inizio di una escalation di tensione, nel momento in cui c’è il colpo di scena, Laugier dà spazio alle emozioni (veramente tante) e, come detto in precedenza, al suo “messaggio morale”.

Perché guardarlo e riguardarlo

Il regista cerca di mettere un piede nella “commercialità” e l’altro nell’autorialità, costruendo un’opera che non sarà un successo al botteghino però, con un po’ di sano passaparola, potrà avere il suo discreto successo.

E poi non dimentichiamo che c’è quel gran pezzo di ragazza che è Jessica Biel (bravissima anche) e una promessa, Jodelle Ferland (Jenny) che, dopo Quella casa nel bosco, regala un’altra grandissima interpretazione all’età di soli diciotto anni.

I bambini di Cold Rock di Laugier va visto una seconda volta per far quadrare i conti e comprendere tutti i ribaltamenti che il regista ha disseminato.

A questo proposito, vi assicuro, amici, che una seconda visione ve la godrete molto volentieri  e per esperienza personale anche che tutto vi sarà chiaro, e troverete The Tall Man ancora più gradevole.

Questa trasferta americana, insomma, non è stata per nulla deleteria.

See You Soon.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.