Josh Holmes parla di Halo alla VIEW Conference mentre in rete si va Forward unto Dawn

Josh Holmes è da anni a capo di tutte le industrie creative nascoste dietro il celeberrimo videogame Halo, una delle serie di maggiore successo e tra le più note anche fra i non addetti ai lavori. Direttore artistico della 343 Industries, un sotto insieme della Microsoft dedicato alla saga fantascientifica, sarà presto ospite alla VIEW Conference per parlare della prossima uscita di Halo 4. Cosa c’è di cinematografico in tutto ciò? Nulla, ma nell’ambito dell’audiovisivo, l’azienda di Bill Gates si è lanciata nell’impresa di creare il più dispendioso progetto live-action per promuovere uno dei loro prodotti per console: Halo 4: Forward unto Dawn.

Oggi è stato rilasciato il primo episodio della web-series che prevede 5 episodi da 20 minuti ciascuno, in uscita ogni venerdì della settimana per convincere chiunque che c’è del sangue e del cuore dietro delle immagini guidate da una serie di tasti premuti su di un joystick. E’ chiaro come non sia ancora il momento di saccheggiare la miniera d’oro rappresentata dai videogames, i comic-movie sono ancora di troppo successo per poter permettere ad un qualche concorrente di interrompere la loro grandezza, la cui fine ancora non si vede.

Cosa potrebbe invece accadere se gli episodi diretti da Stewart Hendler avessero più successo di quanto ci si aspetta? Tutti i progetti di trasposizione cinematografica di Halo potrebbero diventare realtà, un po’ come quelli della Sony nei confronti di Assassin’s Creed. Non è facile giocare a Nostradamus, ma i presupposti per l’inizio di una nuova “era” dell’adattamento potrebbe essere in avvicinamento, del resto serie come Resident Evil e Tomb Raider hanno avuto il loro successo e ancora lo hanno – nel caso della prima – , Silent Hill si prepara al suo secondo episodio.

Intanto, per chi ama il videogioco e sogna di sentir parlare uno dei creatori in quel di Torino e per chi ama qualunque cosa che si muova su uno schermo, Halo 4: Forward unto Dawn potrebbe essere quanto di più simile a Starship Troopers sia mai stato prodotto negli ultimi 20 anni. La storia è quella dei cadetti dell’accademia di Corbulo, in particolare di Thomas Lusky, figlio di un Colonnello dell’esercito che combatte gli insurrezionisti da anni, il cui scopo non è né ammazzare né farsi ammazzare, ma sopravvivere nel duro ambiente dell’armata.

Le aspettative sono buone, il primo episodio ha più che un buon aspetto, gli effetti sono ottimi e altrettanto lo sono i costumi. C’è solo da attendere e vedere che accadrà, forse niente, forse tutto…

Fausto Vernazzani

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