Homeland

Homeland S1 (Howard Gordon & Alex Gansa, 2011)

Homeland: ottima la prima! – di Fausto Vernazzani.

Il Sergente dei Marine Nicholas Brody (Damian Lewis) è stato torturato e imprigionato dai terroristi di Abu Nazir (Navid Negahban) per ben 8 anni. Ha vissuto come un prigioniero fino a quando un plotone di statunitensi lo ha liberato da un bunker sotterraneo, un evento che ha dello straordinario.

Come mai Brody è stato lasciato vivo così a lungo? Come mai il suo collega e compagno Thomas Walker è invece morto? Queste sono le domande che infettano la mente di Carrie Matheson (Claire Danes) come un cancro in crescita, sempre più forte come la sua bipolarità nascosta ai colleghi della CIA, in particolare al suo superiore Saul Berenson (Mandy Patinkin). Eppure lei sa che qualcosa in Brody non funziona, qualcosa che prende la sua giustificazione nella dichiarazione di un suo informatore: un soldato americano prigioniero è passato al nemico.

La crescente qualità delle serie televisive americane, e non solo, non può essere ignorata, così come non possono essere ignorate molte delle passate in televisione negli ultimi sessant’anni. Ecco perché su CineFatti d’ora in avanti ci daremo anche alle serie che più ci appassionano o ci hanno appassionato, come Homeland, la cui trama è sopra descritta, tratto dalla serie israeliana Prisoners of War e trasposta da Howard Gordon e Alex Gansa.

Entrambi già noti per diverse partecipazioni in serial thriller di successo come 24 e Numb3rs, con Homeland hanno toccato livelli d’eccellenza, non solo nella caratterizzazione dei personaggi, finalmente tornati ad essere presi in grande considerazione dopo quel virus che ha visto troppe serie nutrirsi più di situazioni che di persone, ma anche nella storia, appassionante – fondamento d’ogni serie – ed intrigante senza aver bisogno di fare sfoggio di un linguaggio tecnico che spesso risulta pedante e fastidioso.

Trasmesso negli USA dal canale Showtime e su Fox prima, Cielo dopo in Italia, Homeland è composto da 12 episodi di durata standard, 50-60 minuti, che, al contrario dell’originale serie Israeliana, continueranno con una seconda stagione questo prossimo settembre, sperando in una rapida conclusione anziché nel classico ed esagerato allungamento che coinvolge serie di successo e qualità.

Lontana dalle tendenze, quale ad esempio la partecipazione di un regista famoso alla sedia dei primi episodi o degli ultimi, la serie di Gordon & Gansa vive solo di se stessa, con un cast eccezionale fatto di persone familiari all’ambito televisivo (Patinkin, tra l’altro nella serie Dead Like Me, sempre su Showtime) quanto cinematografico, ovvero la protagonista Claire Danes (Romeo + Giulietta, Stardust), perfetta in coppia col co-protagonista Damian Lewis, entrambi meritevoli di riconoscimenti – come il Golden Globe da lei vinto.

Basata chiaramente sulle paure nate a fronte dell’evento che ha sconvolto il popolo occidentale, Homeland poggia le radici sull’11 Settembre, sul terrore di avere qualcuno pronto a distruggerci dall’interno, colpendo non solo il corpo, ma la testa degli stessi compatrioti.

Si ritorna dunque ad un clima di angoscia simile a quella che colpì l’America degli anni ’50, il terrore Rosso adesso trasformatosi nel terrore del Deserto, quello entro cui i terroristi si nascondono, adesso pronti a colpire in modo ancora più mirato.

È sin dal pilota che la serie raggiunge i suoi obiettivi: non un solo elemento è lasciato al caso, niente viene dimenticato e tutto è presentato nella prima ora, pronta ad agganciare tutti gli spettatori già a partire dalla sua metà.

Cominciando dai classici primi episodi preparativi, Homeland si spinge avanti con delle puntate affilate, inserite come una sorta di camminamento che porta più in alto la tensione con dei punti determinanti come The Weekend e Representative Brody, fino a giungere agli sconvolgenti finali, che trainano il pubblico fino alla fine senza farlo nemmeno respirare.

Tra le nuove serie statunitensi del 2011, Homeland è sicuramente una delle migliori, e ben presto gli Emmy dovranno tenerne conto, pur essendo in pieno scontro contro l’HBO e il suo Game of Thrones, un concorrente potente e difficile da tirare giù dal trono.

Il 30 Settembre comincerà la seconda stagione, in Italia ancora non si sa, ma con buona probabilità ci sarà da attendere fino al primo semestre del 2013. Nel frattempo recuperate la prima, ne val la pena.

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