Il Cinema Impossibile

Ha preso il via venerdì 2 dicembre, presso il MARTE – Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni, la videorassegna in sei parti de Il Cinema Impossibile, su concept di Alfonso Amendola. Curatori: sei giovani cinefili, impegnati a mettere in relazione un tema estremo (profondo, fatale, barbarico) con due pellicole che ne fungano da interpreti.
L’idea è quella d’evidenziare autori/opere/poetiche che annidano assalti sistemici e visioni del grado zero, disegni laceranti e riscritture radicali, passaggi di fuoco e autodistruzioni esistenziali, turbamenti del vedere e lesionismo dell’immagine”. Tutto ciò attraverso uno sguardo (anzi, sei) quanto più libero possibile da costrizioni, griglie precostituite, accademismi. Ma non per questo privo di solide basi teoriche e profondità del sentire, entrambi provenienti da un più o meno prolungato contatto con testi, sottotesti e ipertesti della Settima Arte, avvenuto entro e fuori il contesto universitario.
Alfonso Amendola dona ai suoi sei collaboratori piena fiducia, stimolandone l’approccio creativo e la professionalità. I primi frutti durante la serata inaugurale, presentata dal gruppo al completo e con Elio Di Pace come protagonista per la sezione dedicata al Meta-cinema, rappresentata dai film da lui scelti: il mirabolante La palla n° 13 (Sherlock Jr.) di Buster Keaton (USA, 1924), accolto da un caloroso applauso del pubblico, e l’affascinante Due o tre cose che so di lei  di Jean-Luc Godard (Francia, 1966), il cui celebre monologo esistenzialista della tazzina di caffè impazza da giorni sulle bacheche di Facebook.
Con l’augurio che l’incursione dei sei personaggi in ricerca d’autore coinvolga un sempre più ampio pubblico a viaggiare e indagare a sua volta fra i meandri meno esplorati del Cinema, elenchiamo di seguito i prossimi appuntamenti della rassegna, in programma ogni primo venerdì del mese fino a maggio:
Venerdì 13 gennaio 2012 (ore 19,00) – La scomparsa | Lost in the Forest/Lost in the City, a cura di Pino Iorio:

Manhattan by numbers di Amir Naderi (USA, 1993)

Vinyan di Fabrice Du Welz (Francia/Belgio/Gran Bretagna, 2008)

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Venerdì 3 febbraio 2012 (ore 19,00) – L’eresia | HeretiCall: l’eresia è una chiamata del destino, a cura di Saverio Monda

La Passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer (Francia, 1928)

Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir (Australia, 1975)

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Venerdì 2 marzo 2012 (ore 19,00) – L’assenza | Asincronie ed intermittenze dell’esistenza, a cura di Francesca Ferrara

Che ora è laggiù? (Ni neibian jidian) di Tsai Ming-liang (Francia/Taiwan, 2001)

Les jours où je n’existe pas di Jean-Charles Fitoussi (Francia, 2003)

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Venerdì 6 aprile 2012 (ore 19,00) – L’eccedenza | Nostra S(ignora) Salomè (l’eccedenza delle forme in Carmelo Bene), a cura di Antonino Masilotti

Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene (Italia, 1968)

Salomè di Carmelo Bene (Italia, 1972)

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Venerdì 4 maggio 2012 (ore 19,00) – Il silenzio| Ritmi senza voce nel nuovo cinema orientale, a cura di Francesca Fichera

Dolls di Takeshi Kitano (Giappone, 2002)

Ferro 3 – La casa vuota (Bin-Jip 3 – Iron) di Kim Ki-Duk (Corea del Sud, 2004)

La vostra Frannie

2 pensieri su “Il Cinema Impossibile

  1. Tutti bei film, ed in bocca al lupo per l’iniziativa ai 6 giovani cinefili sulla cui identità qualche sospetto ce l’ho. LOL
    Piuttosto ho postato il mio articolo sui film di sf preferiti. Se volete farvi un giro.

    "Mi piace"

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