Una Pallottola Spuntata (David Zucker, 1988)

Crescere con una pallottola spuntata – di Roberto Manuel Palo.

Chiunque dirà che con film come Una pallottola spuntata ci si è cresciuti. Film come questo passano 15353434354 volte su Italia 1 e di tutte le volte che passa non se ne perde mai la visione. A meno che la televisione non la si veda per niente.

Il tenente Frank Drebin è addetto alla sicurezza della regina d’Inghilterra durante il soggiorno negli Stati Uniti. Scoprirà che uno dei più rispettati uomini del Paese ha intenzione di assassinarla. Tra gag a ripetizione e amori la matassa si sbroglierà.

Già i titoli di apertura sono un autentico capolavoro, dove possiamo osservare un’auto della polizia che viaggia su qualsiasi zona, dal marciapiede all’autolavaggio fino al bagno delle ragazze di una non riconosciuta palestra. Tutto questo mentre appaiono sullo schermo i nomi che hanno contribuito alla realizzazione di questa magnifica parodia dei vari James Bond e affini polizieschi.

Leslie Nielsen la fa da mattatore, ma non dispiacciono le interpretazioni del villain Ricardo Montalban e dell’altro agente che aiuta Frank Drebin, ovvero Ed Hocken, interpretato da George Kennedy.

Comicità: istruzioni per l’uso

Non c’è molto da dire, questo film deve insegnare a un regista a capire come si fa una parodia senza essere volgari, a capire quando i doppi sensi sono funzionali ad una narrazione e non messi a casaccio. In Una pallottola spuntata non c’è niente fuori posto, tutto ha senso ed è funzionale al divertimento dello spettatore e non si può negare che Zucker e Abrahams sanno come far ridere una persona.

Il risultato? Fa spanciare dalle risate ad ogni gag o quasi, è impossibile che si riesca ad ottenere la perfezione. Zucker ha ripetuto l’esperimento parodia con gli ultimi due sequel di Scary Movie, perdendo tutta la vena comica che ne La pallottola spuntata e, ancor prima, ne L’aereo più pazzo del mondo era al suo apice. Ora si sta apprestando a realizzare il quinto episodio di Scary Movie, e nel cast si può leggere già il nome di Regina Hall.

Non nutro molta fiducia, ma spero, almeno, che sia molto meglio del numero tre e del numero quattro in cui, bisogna dirlo, un leggero miglioramento rispetto al terzo capitolo c’era stato. Questa volta Leslie Nielsen non ci sarà, però. Negli Scary Movie precedenti era lui che cercava di risollevare le sorti del divertimento. Pace all’anima sua. Vedremo cosa succederà.

Voi ci siete cresciuti con questo film, c’è qualcuno che non l’ha fatto, ma in compenso invecchierà con Una pallottola spuntata. Ed è contentissimo di questo. Magari morirà dicendo:”Erano tutti finti i miei orgasmi”.

See you soon!

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