Interceptor: Il Guerriero della Strada (George Miller, 1981)

Con Interceptor: il guerriero della strada, il viaggio di Mad Max continua tra fiumi di sangue – di Roberto Manuel Palo.

Max vive in un futuro post-apocalittico caratterizzato da un forte imbarbarimento e dove bande di criminali corrono per le strade alla ricerca di un po’ di benzina che è stata la causa della guerra nucleare che ha portato il mondo a diventare un’ ampia distesa di sabbia.

Interceptor non è stato solo fonte di ispirazione per Ken il guerriero, ma anche di una delle serie videoludiche più amate dagli hardcore gamers, Fallout.

La trama

Max è un ex-poliziotto al quale, nel primo film della serie, viene sterminata la famiglia da un gruppo di motociclisti. Questo seguito si apre con una voce narrante che spiega cosa è accaduto dopo che Max ha ottenuto la sua vendetta. Racconta della guerra e del fatto che ora le strade sono occupate da bande criminali che sono disposte ad uccidere qualsiasi cosa si frapponga tra loro e la benzina.

Scopriamo che Max ha perso qualsiasi emozione, è indifferente a qualunque cosa e non distingue tra ciò che è bene e ciò che è male. Fa le cose solo per il suo interesse. Così si imbatte in una tribù, chiamata “Grande tribù del Nord”, che sta cercando di difendere la sua raffineria dagli Humungus, una banda criminale. Max vuole semplicemente della benzina e non vuole immischiarsi nella faccenda, ma quando non avrà più nulla da perdere, si ritrova ad aiutare la tribù nel trasporto della cisterna, dando vita ad uno degli inseguimenti più belli della storia del cinema action.

Il guerriero della strada è molto violento, con atmosfere cupe, morti al limite dello splatter e un’ambientazione sconfinata che aumenta la sensazione di turbamento dello spettatore, capace di toccare con mano la solitudine in cui vive Max (Mel Gibson).

I personaggi

Pappagallo, in Italia capitano Valiant, è il capo della grande tribù del Nord. Ha delle capacità da stratega pari a zero. Infatti ogni volta che Pappagallo pensa ad una strategia e la espone al gruppo, tutti si grattano perché puntualmente muore qualcuno. Nell’inseguimento della cisterna da parte degli Humungus ne muoiono parecchi. Però, per fortuna, (SPOILER!) anche Pappagallo cade vittima della sua stessa inettitudine. E, (SPOILER), a dimostrazione dell’enorme sollevamento che i membri della tribù provano per questa morte, li vediamo in un pullman coi volti sorridenti e rilassati.

Lord Humungus è il capo della tribù degli Humungus. Ha le idee molto chiare ed è uno deciso che sa come applicare la strategia del terrore e, inoltre, gli appaiono armi dal nulla come se fosse un novello Mary Poppins. In lingua originale ha una voce che incute veramente timore e indossa una maschera da hockey alla Jason Vhoores.

Il vagabondo di cui non conosceremo mai il nome, interpretato da Bruce Spence, è dotato di una notevole intelligenza che sopperisce a un fisico non molto robusto. Salverà spesso il didietro di Max. È lui che informa “Mad” Max della presenza della raffineria della tribù del Nord ed è lui che lo aiuta quando la sua inseparabile V8 [SPOILER!] salta per aria. Convinto di essere un suo socio nonostante Max lo tenga prigioniero fino all’arrivo alla raffineria, si innamora di una bionda della tribù e vuole scappare.

In conclusione, possiamo dire senz’ombra di dubbio che Interceptor è un’ottima pellicola action da consigliare a chiunque, anche ai non amanti del genere.

See you soon.

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