Il mio ragazzo è un bastardo (Betty Thomas, 2006)

Il mio ragazzo è un bastardo e questo film è un cliché – di Roberto Manuel Palo.

Il mio ragazzo è un bastardo ha una trama molto semplice: in un college c’è un figo, capitano della squadra di basket, a cui basta guardare una donna per farle calare le mutande. Tre ragazze si calano le mutande, ma scoprono che a fargliele calare è la stessa persona, John Tucker. Decidono di fargliela pagare e, mediante ricerche e studi approfonditi, reclutano l’essere più anonimo ed insignificante del liceo per spezzargli il cuore, Kate. Riusciranno le nostre eroine a far calare le mutande a John Tucker?

Non ci riescono, ve lo dico subito, ma in compenso riescono a fargli indossare un tanga. Ormai è un cliché ben consolidato quello di questi filmetti da quattro soldi: figo sicuro di sé che si fa infinocchiare da una ragazza che, fino ad allora, non sapeva neanche esistesse e viene trasformata, da fattori esterni, in uno schianto da paura.

Pellicole come queste sono pellicole che cercano di fare il verso a quelle commedie scolastiche di fine anni Settanta che si son poi sviluppate notevolmente negli anni Ottanta-Novanta, come Animal House o The Breakfast Club, ottenendo il risultato di far considerare i fratelli Vanzina dei registi fantasiosi e irriverenti.

Un altro cliché del genere è la scelta di attori più vecchi dell’età del personaggio da interpretare. Ad esempio Jesse Metcalfe, nel 2006, aveva 28 anni e lo hanno preso per interpretare un teenager dopo che aveva sedotto la casalinga disperata Gabrielle Solis potandogli il giardino, letteralmente e metaforicamente. Arriveremo ad un punto che vedremo un diciottenne con le rughe.

Sessismo e flatulenza

Non mancano le volgarità gratuite, del tipo “scoregge nello spogliatoio”, che farebbero ridere sicuramente Christian De Sica e Massimo Boldi, ma di certo non qualcuno con quoziente intellettivo maggiore di un bambino di tre anni.

Fossi una ragazza, io querelerei lo sceneggiatore di questo film (Jeff Lowell) perché non si può concepire che a una ragazza piaccia una cosa e un ragazzo le dice che anche a lui piace quella cosa e si fidanzano. No? Le ragazze della Terra sono facili? Sicuramente non la maggior parte. Altrimenti avrei qualche speranza anch’io: mi basterebbe dire a una ragazza a cui piace Gigi D’Alessio che è il mio cantante preferito e, dopo essere andato in bagno a vomitare ed essermi confessato in chiesa e fattomi flagellare ben bene, è fatta!

Tra una battuta cretina e un luogo comune, Il mio ragazzo è un bastardo arriva alla fine in compagnia del classico messaggio moralista. Messaggio che dice di essere sempre se stessi e sinceri dopo un’intera pellicola che ha mostrato che basta mentire per rimorchiare tutte le belle ragazze della scuola.

E dopo la conclusione le ragazze pensano:”ma siamo veramente così?” e i ragazzi pensano:”Ma dove sbaglio io? Sono arrivato addirittura a dire che ho tutte le edizioni di Barbie a casa tanto che mi piacciono le bambole. Dov’è che sbaglio?”. Dov’è che sbagliamo? Guardando film come questi.

See You Soon.

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