The Calling: La chiamata (Richard Caesar, 2000)

The Calling: la chiamata a cui non bisogna rispondere – di Roberto Manuel Palo.

Se volessimo descrivere The Calling potremmo dire che è una bruttissima copia di Rosemary’s Baby con il bambino già nato e una bruttissima copia di Omen, con il bambino con una faccia da idiota che non farebbe paura neanche a Shaggy e Scooby.

La trama

Kristie ha una vita felice: casa in campagna in Inghilterra, famiglia del Mulino Bianco e fruttifero lavoro a Londra. Un giorno un tassista le dice che suo figlio è l’incarnazione di Satana. Lei si spaventa e la gente che può aiutarla muore.

Questa è la trama di The Calling. Se adesso state pensando che quella di Quake è più articolata, avete ragione.

Se state pensando che vedere un bimbominchia dispettoso e spocchioso che picchia la madre e arrostisce i commissari di polizia in una vasca idromassaggio facendogli cadere dentro qualcosa di elettrico sia più divertente che distruggere qualsiasi cosa ti capiti a tiro su uno schermo per un paio d’ore, invece, vi sbagliate di grosso.

Odio a prima vista

Il bambino demonio è uno di quei personaggi che ti stanno antipatici appena ne inquadrano la faccia. Ha sì e no sei-sette anni e già sembra un truzzo da discoteca. Dopo The Calling, l’attore è sparito. Magari ora fa il buttafuori o fa spettacoli in discoteca. Si chiama Alex Roe.

Kristie è interpretata da Laura Harris che con questo film ha avuto il picco più basso della sua carriera, dopo aver recitato in pellicole quali  La leggenda del re pescatore o The Faculty. Poi si è ripresa con quella genialata di Christopher Smith, Severance.

Io posso capire che “‘E figl so’ piezz’e core”. Però se tu vedi che tuo figlio ti fa il Memory in due secondi bullandosi che è troppo semplice e patetico; se ti stacca con lo sguardo il gancio dell’altalena calcolando perfettamente che chi ci sta sopra cadrà su qualcosa che lo impalerà; se dice frasi al contrario come se parlasse in Italiano; se parla altre lingue e fa tutto ciò avendo solo sei anni, poniti dei quesiti!

Non dico che devi subito pensare male, ma non posso tollerare che tu faccia finta di niente e viva la tua vita da Mulino Bianco. Poi la zia si scopa anche tuo marito. Eddai! Sveglia!

(La sceneggiatura è di John Ryce e Rudy Gaines).

See you soon!

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