The X-Files: Il fail delle Cospirazioni 2.0

Il ritorno stantio di Mulder e Scully con The X-Files – di Fausto Vernazzani.

Cosa diavolo è. La domanda principale è questa: Revival o solo stagione 10? Non ci si crede, ma ancora oggi il ritorno di The X-Files in televisione sulla Fox non ha ancora un nome vero e proprio. Lo avevano definito un revival prima, una miniserie in 6 puntate dopo e ora ovunque la si chiama decima stagione, lasciando sottintesa l’idea di un potenziale proseguimento oltre il numero limitato previsto. Il problema più grande è che oggi, a un giorno dalla sua conclusione, è ancora impossibile trovare una risposta alla questione: cosa diavolo è questo The X-Files?

Chris Carter nel 1993 ci introdusse alla sua meravigliosa creatura: la Dr.sa Dana Scully/Gillian Anderson è inviata dai suoi superiori del FBI a screditare l’agente Fox Mulder/David Duchovny, agente assegnato ai cosiddetti X-Files, eventi paranormali o comunque legati a quell’unico universo dove tutte le superstizioni, i complotti e le ricerche scientifiche si riuniscono. Sappiamo come proseguirà, nove stagioni a volte imperfette, ma che contribuirono a cambiare il panorama seriale, dando forma a quella che è la televisione statunitense che oggi conosciamo.

Finì, l’11 Settembre 2001 ha portato i cittadini USA a un periodo che li ha visti compatti col governo e raccontare di cospirazioni e complotti vari non era una buona idea. In più dopo 9 anni e 2 film devastanti è forse il caso di smetterla. Oggi, a detta degli autori, con gli scandali dissotterrati da WikiLeaks, il caso Edward Snowden e gli orrori di Guantanamo, siamo tornati a poter guardare alla Casa Bianca e al Pentagono con terrore: ed è così che la Fox decide di produrre sei nuovi episodi e darci questo indefinito X-Files, una reunion completa che non vuole essere solo fanservice.

Tad O’Malley/Joel McHale, conduttore di un programma web su complotti e cospirazioni, riunisce Mulder e Scully per chiedere la loro consulenza su un caso particolare: una ragazza rapita decine di volte dagli alieni può essere la prova che cercavano per mostrare al mondo la Verità. Ma quale essa sia ancora non è chiaro, finché Fox non capisce di aver speso la propria vita a cercare un nemico che non c’è: non sono gli alieni il pericolo, ma l’uomo stesso che usando la loro tecnologia si prepara a costruire piano piano quel che i complottisti chiamano il New World Order.

Scie chimiche, vaccini fasulli, controllo della popolazione attraverso i media, in pochi minuti My Struggle, la prima delle 6 puntate, riassume gli avanzamenti tecnologici e le maggiori discussioni degli ultimi anni in un pugno di minuti. Per arrivare a cosa non si sa, né hanno intenzione di spiegarlo: dalla seconda in poi siamo al classico X-Files, Mulder e Scully fanno ritorno nel loro scantinato e riprendono le indagini come un tempo e prosegue con solo episodi a trama verticale: cosa accadrà con O’Malley? Dobbiamo aspettarci una tragedia in avvicinamento?

Non lo scopriremo fino al sesto episodio, il finale si suppone. Nel frattempo ci è concesso un salto indietro nel tempo: la forma è la stessa di 20 anni fa, il tempo sembra non esser mai trascorso e ci troviamo tra le mani 4 episodi a trama verticale. Indagini su casi particolari, entusiasmanti come nel caso di Founder’s Mutation e, soprattutto, nel divertentissimo Mulder and Scully Meet the Were-Monster: 43 comici minuti in cui un mostro lucertola terrorizza le strade di una cittadina di provincia. Il colpo di scena è tanto assurdo quanto spassoso e geniale.

Il quarto, Home Again, è già un passo indietro, una sceneggiatura confusa mescola la vita privata di Scully a un’investigazione poco interessante, dando agli spettatori un solo ricordo chiaro nella memoria: Gillian Anderson crescendo è diventata un’attrice eccezionale. Al quinto arriva la sorpresa e il dubbio: in Babylon un attacco terroristico fa strage di innocenti, ma uno degli attentatori sopravvive e Mulder e Scully aiuteranno una coppia di agenti, Miller/Robbie Amell e Einstein/Lauren Ambrose (la versione giovane dei due), a sventare il prossimo attentato.

Miller e Einstein, è evidente, sono un test sul pubblico: e se X-Files cominciasse con due giovani, nuovi e bei protagonisti? Sarebbe in linea col trend odierno e purtroppo potrebbe essere così. Miller e Einstein non sono un’anomalia comica di Babylon, nell’ultimo episodio sono infatti al fianco di Mulder e Scully, sull’orlo del burrone, alla vigilia della fine del mondo. Piombata tra capo e collo e… senza una fine. Non aggiungiamo dettagli sul cosa e come accade, gli spoiler sulle serie son meno graditi che nella controparte filmica, lo sappiamo, ma è così, sappiatelo: non finisce.

The X-Files si riapre e non si chiude. Un finale aperto sarebbe stato gradito, eppure ci troviamo a girarci i pollici con una chiusura spalancata, nel bel mezzo di una catastrofe spuntata dal nulla e non abbiamo idea di cosa diavolo accadrà. Immaginate di star guardando Apocalypse Now: siamo alle magnifiche scene con Robert Duvall; i nostri eroi fuggono dal suo campo con la sua tavola da surf e stop. Il film finisce lì. Frustrante, non c’è altro modo per definire The X-Files, Revival, Stagione 10, Miniserie o quel che loro vogliono che sia: a conti fatti è più una presa in giro che altro.

Per fortuna c’è il Were-Monster.

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