Niente armi da fuoco? 4 Soluzioni alla Legge Alfano

di Fausto Vernazzani.

No, non è vero che dal 5 Novembre 2014 sarà vietato utilizzare le armi da fuoco sui set italiani. È una bufala e non è una bufala, si tratta piuttosto dell’ennesimo guaio combinato dalla burocrazia italiana che per qualche motivo decide di differenziarsi dal resto d’Europa e incasinare tutto per ragioni ignote probabilmente agli stessi propositori. La verità dietro la notizia circolata ieri è ben spiegata dalla redazione di FareFilm.it e prontamente evidenziata da Bufale.net. Ma se fosse vero? Immaginiamo per un momento che d’ora in avanti sarà impossibile tirare fuori un’arma da fuoco sui set italiani oppure quelli di produzioni straniere come il futuro James Bond che pare avrà alcune scene anche in Italia.

A pensarci neanche sembra tanto assurdo, c’è da chiedersi quanti di noi sotto sotto, anche se presi dal dubbio, hanno creduto alla veridicità di questo emendamento governativo presentato da Angelino Alfano. Di assurdità ne hanno compiute, in ambiti ben peggiori purtroppo, ma di cosa dovremmo mai stupirci se il nostro Ministro degli Interni decidesse dalla sera alla mattina di bandire le armi da fuoco dalle produzioni cinematografiche? Ha l’aria di un decreto Reale più che Parlamentare, un capriccio che ci auguriamo mai si avveri – anche se nella realtà dei fatti è quasi come se lo fosse stando alle dichiarazioni dell’Anica che per prime hanno portato la vicenda all’attenzione del web ieri -, ma a cui ci sono delle soluzioni. Ci sono sempre delle soluzioni. Immaginiamole prendendo a esempio un prodotto di cui tutti conosciamo qualcosa: Gomorra – La serie.

Gomorra la serie

1. Arti Marziali: Shaolin Camorra

Siamo andati tutti nel panico urlando nelle nostre teste: che cosa ne sarà di Ciro/Marco D’Amore se non potrà difendersi a dovere contro Don Savastano e il suo violento pargolo Genny? Imitare Kill Bill è la soluzione: Marco D’Amore sarà costretto a fuggire in Cina, dove un monaco Shaolin gli insegnerà a combattere come un vero maestro d’arti marziali. A sua insaputa, non molto distanti, Don Savastano ha portato suo figlio Genny a curare le proprie ferite in Thailandia, dove solo degli sciamani esperti di Muay Thai potevano salvarlo; effetti collaterali sarà la trasformazione dei Savastano in delle armi da guerra istruite niente di meno che da Tony Jaa. Sappiamo tutti, invece, che Salvatore è già un esperto di Karate, la sua natura spirituale sottolineata dal cult Vieniti a piglia’ ‘o perdono non è altro che la filosofia dei maestri giapponesi. Quando l’uomo col fucile incontra la cintura nera, l’uomo col fucile è un uomo morto.

2. Post-apocalittico: Mad Ciro

L’esplosione del Vesuvio ha messo Napoli in ginocchio. Il governo centrale di Roma all’inizio dichiarò lo stato d’emergenza, ma a nulla valse contro la nascita di clan camorristici che hanno visto in questa devastazione un modo per sopravvivere al di fuori delle leggi e instaurare il proprio regno. Alle pendici del Vesuvio il clan di Don Pietro Savastano è in rovina, ma è pronto a rimettersi in sesto, l’unico pericolo all’orizzonte è soltanto uno: Mad Ciro. Spietato, con la sua 500 d’annata modificata con su scritto a caratteri cubitali Interceptor. Armato solo di bastoni e mazze ferrate, privi di proiettili da quando sono stati esauriti dal progetto dell’ex Cavaliere di bombardare il vulcano per impedire l’esplosione, causando l’esatto opposto. Sarà una guerra all’ultimo sangue e non c’è bisogno di proiettili quando si ha a disposizione il possente parafango di una 500.

3. Fantasy: Il divano di spade

Don Pietro e sua moglie Donna Imma hanno ordinato un nuovo divano da Poltrone e Sofà. Non credevano di non essere gli unici a desiderarlo. Inizia una lotta all’ultimo sangue tra i vari clan di Westeros, con legalissime armi bianche e solo qualche arco o un paio di balestre da utilizzare in caso di assedi alle latrine. Abbiamo Genny Lannister alla scoperta dell’incesto con Jessica Lannister, da cui però non nascerà alcun Joffrey perché “così non rimarrà incinta” (omettendo la prima parte della frase celebre), a Ovest prosperano le isole di Don Salvatore Greyjoy, ma più spaventoso di tutti è l’esercito formato sotto il comando di un giocatore inatteso nella battaglia per il divano dei Savastano: Ciro Targaryen raccoglie gli insoddisfatti e sta radunando un esercito per riconquistare il divano. Nessuno di loro sapeva però che in realtà il divano era troppo duro.

4. Musical: Fuorigrotta Side Story

La voce ferisce più di una spada. Ciro è appena uscito dal Conservatorio di Napoli, dove da secoli i Maestri insegnano ai più giovani e talentuosi a diventare esperti nell’arte nel canto killer e nel ballo assassino: una nota stonata e chiunque abbia le orecchie funzionanti sarà morto nel giro di pochi istanti. Si tratta di un mondo dove le banshee sono reali e Ciro è disposto a tutto per battersi contro il Direttore dell’Orchestra del Centro Rai di Napoli a Fuorigrotta, Don Pietro Savastano, e sconfiggere con dei balletti indecenti suo figlio Genny, il primo ballerino della prestigiosa compagnia del Teatro Diana. Nessuno sapeva che però qualcuno aveva studiato a Londra (un po’ come tutti) alla Third Royal Opera House di Bristol (ma la sede centrale è a Londra), e con le sue mosse di flamenco d’alto livello segnate in cima a tutto sul curriculum di LinkedIn era pronto a sconvolgere i fianchi di tutti i suoi nemici.

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