Un anno di #TrailersGalore: 10 Migliori Trailer dell'anno 2013/2014

di Fausto Vernazzani

La Marvel Entertainment il 22 Ottobre ha pubblicato on-line il primo trailer di Avengers: Age of Ultron. Su YouTube è stato visualizzato oltre 24 milioni di volte. È innegabile che il promo video sia diventato uno dei più potenti mezzi di informazione cinematografica nell’era digitale. Internet gioca un ruolo fondamentale nella promozione delle nuove uscite cinematografiche, grandi o piccole che siano. Migliore è il lavoro fatto per quei 2 minuti (a volte anche 5 se pensiamo ad opere colossali come Cloud Atlas) più sono le possibilità di essere catturati dagli utenti, meglio ancora le riviste in rete, magazine ufficiali o no, con il loro aumentato potere di diffusione.

Su CineFatti per anni abbiamo cercato di dividerci tra gli innumerevoli trailer pubblicati giorno dopo giorno, finché un anno fa non decidemmo di creare una rubrica settimanale, il Trailers Galore, dove potessimo raccogliere tutti i trailer passati sotto il nostro naso. Ai migliori però abbiamo sempre riservato un trattamento diverso, qualche volta abbiamo dovuto metterli in secondo piano per far spazio a film di maggior interesse per il pubblico, ma non è mai mancato l’amore verso chi con una manciata di secondi è riuscito a conquistarci. E vi assicuriamo che dal 27 Ottobre 2013, data di inizio delle prime forme di Trailers Galore, ne abbiamo visti veramente tantissimi.

Un buon trailer, non tanto per definizione, è quello che riesce a convincerti a vedere un film verso cui altrimenti non mostreresti interesse. Un buon trailer aumenta le tue aspettative per un film già atteso. Un buon trailer mette in risalto tutte le qualità del soggetto senza in alcun modo rovinare la sorpresa e l’emozione della prima visione e, soprattutto, senza giocarsi le migliori carte prima ancora di pagare il biglietto. Ovviamente non sempre il risultato è dei migliori, ma quel che conta qui, è la pubblicità prima della pellicola. Così, per celebrare un anno di Trailers Galore, abbiamo fatto una cernita e selezionato, tra centinaia e centinaia di promo da noi pubblicati sul sito, i 10 migliori trailer delle stagioni cinematografiche 2013/2014.

10. Se sei capace di scegliere il brano giusto per il tuo promo hai la vittoria in tasca. Pensate a The Wolf of Wall Street, nella testa di tutti grazie all’orecchiabile – e consono alla trama – pezzo di Kanye West, Black SkinheadForce Majeure di Ruben Östlund, pluri-acclamato candidato agli Oscar stranieri della Svezia, non è ancora uscito nelle sale di tutto il mondo, ma il suo approccio classico con Antonio Vivaldi e la sua Tormenta scandisce il ritmo a metà tra dramma e commedia della de-costruzione familiare. Il trailer crea dubbi sull’evoluzione dei personaggi, li pone in situazioni di stress, produce tensione. Potrebbe essere il dramma più noioso dell’anno, ma chi lo ha pubblicizzato lo ha trasformato in una commedia frizzante dalla fredda Scandinavia.

9. Se non avete bambini piccoli in famiglia è difficile che conosciate il postino Pat e il suo gatto Jess. Il target della serie animata sono i più piccini, ma il trailer del suo debutto cinematografico sorprende. In un minuto e 43 secondi si passa dalle solite piccole avventure della cittadina dove Pat in realtà è un tuttofare, a citazioni di cultura televisiva (The X-Factor) e piani di conquista del mondo con repliche robotiche del corriere. Siamo ben fuori l’obiettivo principale, Postman Pat: The Movie si gioca tutte le carte in suo possesso e rischiando di essere bollato come un film orrendo a priori punta ad aumentare il proprio bacino d’utenza fin quasi alla rottura. Il film di Mike Disa potrà anche essere neanche lontanamente meritevole, ma il suo trailer sicuramente sì.

8. A volte un trailer ben confezionato precede un film ancor migliore delle aspettative. Calvary di John Michael McDonagh è uno di questi esempi: la storia di un prete nella provincia irlandese minacciato di morte apre le porte a un classico dramma psicologico, ma non altro ci si attende, pur essendo stati testimoni delle sparatorie di The Guard, opera prima di McDonagh. Eppure il trailer introduce il protagonista, Brendan Gleeson, e lo pone come un personaggio sull’orlo di una crisi di nervi e, chissà, evoluto in maniera ben più violenta di quanto si possa credere. Gli autori del trailer di Calvary riescono a vendere un perfetto dramma psicologico come qualcosa di più banalmente emozionante  e il risultato è centrato in pieno.

7. Guardians of the Galaxy è un fumetto così poco conosciuto che pone un grande problema: come renderlo atteso anche tra la fila di chi non ha idea di cosa sia? Il trailer del film di James Gunn crea delle scene ad hoc, presenta i personaggi del simil-Avengers come fosse un videogioco e poi parte il brano di Blue Swede, Hooked on a Feeling, per fare da scintilla a una sequela di spezzoni: battaglie spaziali, combattimenti, addominali e corpi da sballo contrapposti all’iniziale ironia che ci presentava lo “sconosciuto” Peter Jason Quill aka Star-Lord. Il successo di questo primo promo è stata con molta probabilità la vera ragione dietro l’enorme successo del film, uscito solo pochi giorni fa in Italia. Non esiste arma più convincente di una buona pubblicità.

6. Sei Richard Ayoade, un regista/comico famoso nel Regno Unito, e il tuo nuovo film tratto da Fedor Dostoevskij ha due caratteristiche: degli ambienti che richiamano al cinema di Terry Gilliam (Brazil) e un personaggio principale con una psicologia molto complessa. Non c’è un grande pubblico per un film simile, nonostante Jesse Eisenberg si sdoppi per Ayoade, e dunque la cosa migliore da fare è accaparrarsi gli spettatori che potrebbero essere interessati: suddiviso come fosse un film intero, The Double è raccontato nel trailer con lo schema introduzione-sviluppo-conclusione (senza spoiler), mettendo da parte solo il Come. Ne esce un’opera con i vari comparti tecnici in evidenza e una trama accattivante raccolti in una confezione rapida e letale.

5. Ci sono centinaia di film musicali. Ogni anno una band o solista mandano nelle sale una pellicola dedicata alla propria storia con tanto di interviste e backstage memorabili per i fan. Nick Cave si sa, non è un musicista qualunque, e 20’000 Days on Earth di Iain Forsyth trasmette esattamente questo: è un documentario? È un film di finzione? Forse è tutte e due le cose e il trailer riesce a nascondere la verità, non si trova una risposta, il tempo è breve e le immagini sono troppo belle, quasi più della musica stessa, la vera protagonista di un film presto in uscita in Italia. Vendere opere di questo genere è un’impresa biblica, probabilmente non si andrà mai oltre i fan di Nick Cave, ma 20’000 Days on Earth potrebbe riuscirci.

4. È un segreto: ogni volta che un nuovo film di fantascienza con Tom Cruise si avvicina speriamo sia un nuovo Minority Report. Tutti corrono diceva il protagonista del cult di Spielberg e Cruise nel film di Doug Liman da poco in DVD, Edge of Tomorrow, sembra replicare quanto riuscì a fare oltre dieci anni fa. Invecchiato, sì, ma in questo trailer riuscì laddove non era riuscito in passato con OblivionLa guerra dei mondi, creare un personaggio che potesse sopravvivere nonostante la sua… banalità, diciamocelo. Al di là del buon prodotto che ne è uscito, Edge of Tomorrow si presenta come un action vicino al mondo dei videogame e con tutto ciò che comporta: azione, azione, azione e grandi effetti speciali. C’è tutto.

3. Il problema numero uno di un sequel è addomesticare le aspettative senza discostarsi troppo da ciò che le scatenate in principio. Con The Raid, definito da moltissimi il miglior action movie del nuovo millennio, si è di fronte a enormi difficoltà: il primo teaser trailer del sequel salvò tutti, trasformò gli occhi dei fan in stelline. Gareth Evans è tornato con The Raid 2: Berandal e ha conquistato il cuore del pubblico a partire dal primo minuto e venti pubblicato on-line; Iko Uwais sfoggia il suo incommensurabile talento e quel che prima era racchiuso in un edificio diventa adesso un’epidemia che affligge un’intera città. L’hype è più alto di prima e Uwais è ancora osservato in uno spazio chiuso, illuminato come nei 30 piani di The Raid. Perfetto.

2. Anche Christopher Nolan ha bisogno di pubblicità. Batman non può aiutarlo e ora è da solo nell’universo, un buon motivo per conquistarlo. Il primo trailer di Interstellar è quanto più va di moda negli ultimi anni: easter egg a profusione, flash su attori fuori fuoco, ruoli non ben definiti, dubbi sull’ambientazione. L’analisi del trailer è comune al giorno d’oggi e il nuovo film di Nolan si prestò all’operazione a braccia aperte, tutto ciò che poteva essere confermato o contraddetto era ben accolto. Ora è questione di giorni e ancora oggi il trailer di riferimento è il primo anziché il secondo. Le musiche di Hans Zimmer non le può superare nessuna immagine, diciamocelo.

1. Un regista diventato famoso con una pellicola da poco più di 20’000 dollari (Monsters) arriva a Hollywood e dirige il remake di Godzilla per la Warner Bros. Le domande sono migliaia, la curiosità è ai massimi livelli. Quale miglior trucco se non evitare in tutto e per tutto di dare in pasto ai famelici quello che voglion? Il kaiju lo si vede a malapena, non è per niente al centro dell’attenzione quanto lo è il regista, su cui la Warner ha scommesso. La formula è vincente, milioni di persone avevano abbandonato Godzilla al film di Roland Emmerich e sono ora tornate a riaccoglierlo nelle sale. Un boom economico, non al 100% critico, ma tutti eravamo incantati dalla spettacolarità di questo trailer. Nessuno lo può negare.

E adesso a domani, col Trailers Galore #29!

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