Bad Milo! (Jacob Vaughan, 2013)

Non guarderete più al vostro intestino allo stesso modo dopo Bad Milo!

Il B-Movie ha sempre giocato sul potere delle idee, le più banali e assurde possibili per godere subito della migliore reazione che uno spettatore possa mai avere di fronte a qualcosa di nuovo: un grande “Ma che cazz…“. Stupore inevitabile quando si viene a conoscenza di film come Bad Milo! e di un demone che vive dentro il tuo intestino.

Duncan è il nome del nostro “eroe”, uomo di mezza età alle prese con lo stress, giorno dopo giorno, così forte da aver iniziato a sviluppare una gastrite terribile che lo costringe a chiudersi in bagno anche per oltre un’’ora.

Rumori scabrosi a parte, la sua vita sembra andare sempre più in basso. Il suo capo Phil lo ha appena trasferito e spedito all’’ufficio risorse umane per occuparsi dei licenziamenti, Sarah, sua moglie, vuole un figlio, idem sua madre che col giovane patrigno indiano vorrebbe costringerlo a sottoporsi ad un esame della fertilità.

Fai parlare il tuo stomaco

Resistere a tutte queste pressioni è sempre più difficile e le sue viscere sembrano avere qualcosa da dire e a parlare è Milo, un piccolo demone, vera e propria incarnazione della paura e della rabbia di Duncan, una gastrite vivente.

Inutile stare a sottolineare come questa non sia arte, ma non fate l’errore di sottovalutare Bad Milo! di Jacob Vaughan. Non scade nel morboso, né sviluppa un disgustoso attaccamento ai movimenti intestinali di Duncan, sfruttandolo nei limiti della narrazione, senza eccessivi “riferimenti”, per la gioia dei nostri occhi.

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Ma è inevitabile trovarsi di fronte agli occhi giochi di parole e gag scontate, che tutto sommato non sono esagerate come era possibile aspettarsi e ben presto la lotta tra Duncan e Milo riesce a diventare quasi commovente, specie sul finale grottesco a metà tra il triste e… ecco, in questo caso è… meglio non descrivere più di così.

Gli attori sono diretti in modo impeccabile, straordinari nel riuscire a mantenere la loro professionalità. La recitazione voluta da Vaughan è meno fisica e più espressiva, con un Ken Marino sorprendente e un sempre simpatico ed efficace Peter Stormare, nel ruolo del terapista, a fare da contraltare alla normalità di Gillian Jacobs (Sarah), Patrick Warburton (Phil) e Mary Kay Place (la madre Beatrice).

Bad Milo! è il film ideale per una serata in compagnia, da somministrare prima dei pasti – è consigliabile – tra amanti del cinema trash e della distrazione.

Dimenticare la natura dell’’opera di Vaughan potrebbe essere altrettanto fatale, del resto parliamo di un film con un demone intestinale per protagonista e ogni pretesa se ne vola via, pian piano, raso terra perché Vaughan e Benjamin Hayes alla sceneggiatura han fatto un lavoro artigianale puntiglioso e giusto quanto la bella ed incalzante colonna sonora di Ted Masur.

Fausto Vernazzani

Voto: 3/5

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