Deadgirl (Marcel Sarmiento, Gadi Harel, 2008)

di Roberto Manuel Palo.

Deadgirl del duo Marcel Sarmiento Gadi Harel è un film indipendente americano che parla di due diciassettenni, JT (Noah Segan) e Rickie (Shiloh Fernandez), considerati dei perdenti dalla società, che, in un manicomio abbandonato, trovano una ragazza. La ragazza risulta essere morta, ma continua a muoversi. La chiameranno mostro, ma su questo mostro trovano la loro valvola di sfogo, l’opportunità di avere il “potere” su qualcuno. JT è subito favorevole ad uno sfruttamento sessuale della ragazza, mentre Rickie cerca in tutti i modi di farlo tornare alla ragione.

Deadgirl è una pellicola molto interessante con una location che dà quel giusto tocco di malsanità, atmosfera, e, grazie anche alla bravura del duo registico, regala anche qualche attimo di paura. Ma, come qualsiasi esordio, ci sono sempre delle pecche. Se questo film avesse avuto una ventina di minuti in meno evitando scene inutili per la comprensione della trama ed alcuni dialoghi che fungono da sonnifero, a quest’ora staremmo parlando di un piccolo gioiellino e non di una semplice pellicola interessante.

Meritevole di menzione la colonna sonora di Joseph Bauer contornata da alcuni brani folk e country americani dal sound gradevolissimo, anche se bisogna dire che è questione di gusti. Eccellente la fotografia di Harris Charalambous che riesce a rendere lo spazio principale della vicenda (una piccola stanza del manicomio) malsano e sporco proprio come dovrebbe essere una location con dentro una ragazza morta e puzzolente, e proprio come lo sono i ragazzi protagonisti di questa storia.

Come detto, la pellicola ci mette un po’ a carburare e assistiamo ad un inizio francamente poco interessante dove si scopre una sola cosa utile allo svolgimento della trama, ovvero che Rickie è segretamente innamorato di Joann (Candice Accola), a sua volta fidanzata con Johnny (Andrew DiPalma). Facciamo in tempo a scoprire anche che entrambi considerano Rickie uno sfigato. Poi la vicenda entra nel vivo quando i due ragazzi scoprono la ragazza morta nel manicomio abbandonato e qui un’altra piccola pecca: era preferibile, secondo me, saperne di più su questa dead girl, da dove proveniva, chi era etc. Non uno spiegone, sia chiaro, ma semplicemente qualche informazione in più per rendere questo “mostro”, a seconda dello spettatore, simpatico o antipatico invece che indifferente. Nonostante la bravura di Jenny Spain, bella e giovane attrice in erba, trasformata completamente dallo zombi make-up, le sorti schiavistiche della deadgirl non danno emozioni nonostante ci spingano a sviluppare il nostro odio nei confronti di JT, di Rickie o di entrambi, a seconda delle nostre singole personalità, proprio perché i due protagonisti, al contrario, sono stati fin troppo approfonditi (specialmente Rickie).

Anche qui c’è una scena YES! (SPOILER!): un cane entra nella stanza dov’è sdraiata la dead girl. JT cerca di far uscire via il cane che è sopra la ragazza per evitare che la morda. Ad un tratto la ragazza apre la bocca e si vedono le budella del cane sparpagliarsi qua e là per la stanza e addosso a JT che, con calma olimpica dice: “Suppongo che non ci si debba più preoccupare di quel cane bastardo”, sotto una musica da ballata lenta ma allegra. Un vero capolavoro di humour e di YES! (FINE SPOILER!).

See you soon.

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