Iron Sky (Timo Vuorensola, 2012)

di Fausto Vernazzani.

I nazisti non devono essergli molto simpatici visto che il prossimo film di Timo Vuorensola s’intitolerà  I Killed Adolf Hitler. Questo sarà il suo progetto per il 2014, qualcosa che ci si augura non deluderà come l’attesissimo Iron Sky l’epopea fantascientifica che ha richiesto anni di produzione basata quasi completamente su un budget ricavato dalle tasche dei singoli appassionati, i quali non vedevano l’ora di vedere un film su nazisti pronti a invadere la Terra con degli UFO costruiti su una base eretta sul lato nascosto della Luna. Anni di gestazione, di notizie, di speranze, Iron Sky è diventato un progetto globale, di proprietà di ogni singolo internauta che si è caricato la responsabilità di pubblicizzare uno dei trailer, un link al blog, una semplice breve notizia. Le aspettative erano grandi nonostante Vuorensola fosse noto solo come uno dei registi della serie finlandese low-budget Star Wreck. Infine arrivò il 2012 e alla Berlinale Iron Sky è stato presentato in pompa magna, accompagnato da un trailer accattivante e le musiche da attacco cardiaco dei Laibach.

È il 1945 quando i nazisti spediscono sulla Luna i loro UFO per conquistare il Satellite e costruire una base che nei 70 anni a venire sarebbe diventata una vera e propria fortezza stellare. Mentre sulla Luna Klaus Adler (Götz Otto) brama per il titolo di führer, ora in mano a Wolfgang Kortzfleisch (un annoiato Udo Kier), e per le sottane di Renate Richter (Julie Dietze), “esperta” della Terra, negli USA domina il consumismo e l’indagine di mercato. Su idea della provocante Vivian Wagner (Peta Sergeant), la presidentessa (Stephanie Paul) – terribile parodia di Sarah Palin -, invia sulla Luna un modulo col primo nero che vi avrebbe messo piede, James Washington (Christopher Kirby). Per farla breve, l’astronauta viene catturato e i nazisti scoprono nell’i-Phone di Washington la giusta fonte d’energia per guidare l’attacco alla Terra (cosa che verrà poi smentita in un finale molto campato in aria): inizia così una spedizione dove Renate scoprirà d’essere in errore e Klaus che è il momento giusto per iniziare la spettacolare invasione e una poco emozionante guerra stellare.

Sin da subito capiamo cosa vuole dire Vuorensola: paragonare la dittatura hitleriana, lo stile di vita nazista, agli Stati Uniti d’America. Cattivo nella rappresentazione e pessimo regista, il finlandese si dimostra incapace di far percepire seriamente questa critica, né ci riesce con l’ironia, ma è abile solo nel realizzare freddure a cui persino i poveri polli non riderebbero. L’opera d’un nerd che si crede simpatico, che con le sue citazioni e i suoi burattini crea un mondo poco credibile e privo di simpatia, personaggi, già di per sé terribili, interpretati così male che persino i Pastori Tedeschi che han fatto Rex nel serial tedesco, avrebbero potuto fare di meglio. Tra un effetto speciale e l’altro – di grande qualità e ottenuti con meno di 8 milioni di dollari – si dipana così una vicenda che ha dello scialbo e apre sempre di più le porte della delusione, immancabile protagonista dell’animo di tutti coloro che attendevano il film.

Un’occasione mancata, un talento che non si nasconde dietro nessuna sequenza, scena o inquadratura, né una sceneggiatura che si potesse salvare. È questo quello che accade quando con una storia da B-Movie si cerca di fare qualcosa di relativamente serio, il flop diventa inevitabile e le speranze che in futuro nasca di meglio, muoiono. Se si vuole vedere una parodia dei nazisti è sempre meglio il tormentone di YouTube preso da La caduta di Hirschbiegel, citato in Iron Sky in una delle più brutte e tristi sequenze del film.

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4 pensieri su “Iron Sky (Timo Vuorensola, 2012)

  1. e pensare che far passare l’idea giusta che nazismi e fascismi sono niente altro che le parentesi a uso dei regimi liberali nei momenti di maggior pericolo per essi-infatti sono esplosi proprio negli anni dopo la rivoluzione russa e poi basterebbe leggere I padroni del vapore ed kaos di ernesto galli per vedere come il fascismo sia stato ben voluto da moltissimi liberali,italiani e anglossassoni-mi pareva avvincente,in un contesto di fantascienza anche irriverente visto che gli ammmeregggani son noti per aver colonizzato il genere con le bambocciate pseduofilosofiche dei darth vender e tizi simili.
    Mo leggo che trattasi di pirlata o bigolata che dir si voglia,peccato!

    Allora meglio il nostro FASCISTI SU MARTE???Capolavoro!

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    1. Meglio i Fascisti su Marte sì! Guzzanti a questi finlandesi-tedeschi-australiani li batte senza batter tacco! Peccato comunque, ci tenevo assai, questo alla fine è diventato un’americanata inversa, nel senso che incentra tutto sugli USA per dargli addosso, speravo in qualcosa di meglio visto che era Made In Finland! Comunque t’avviso che a molti altri invece è piaciuto, quindi dagli un occhio se lo becchi da qualche parte!

      F.

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  2. Questa volta sono completamente in disaccordo. Questo è un film che vuole intrattenere, che vuole essere divertente e che non si preoccupa di essere trash, coatto. Realizzato con pochi mezzi fa piangere produzioni ben più costose. Però ci sta che possa non piacere, proprio per i motivi su elencati.

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  3. Il problema è che il trash è datato e che le gag le trovo molto poco divertenti, ma su quelle, appunto, ci possono essere opinioni diverse a seconda dei gusti ed è quello che può far la differenza nel giudizio su Iron Sky. L’intrattenimento purtroppo non l’ho sentito, soffocato da un concept geniale (dal punto di vista trash) mal trasposto in sceneggiatura. Gli effetti sì, non sono dei migliori, ma col budget che avevano sono riusciti a raggiungere livelli eccezionali!

    F.

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