Che la fine abbia inizio (Nelson McCormick, 2008)

di Roberto Manuel Palo.

Ma come siano arrivati a girare un film tanto male, non so. Io non comprendo come si possano presentare a un pubblico pagante certe scempiaggini e perché le parole di noi poveri “critici” contro i remake, i sequel etc. rimangano tali. Che la fine abbia inizio… Speriamo bene! Il titolo originale della pellicola di Nelson McCormick è Prom Night, remake di un vecchio slasher anni ’80 dal titolo omonimo che in Italia, per vendere di più, fu intitolato Non entrate in quella casa  – non vi sarà difficile intuirne il motivo.

In realtà non è un vero e proprio remake in quanto il Prom Night del 2008 condivide con l’originale solo il luogo della carneficina (anche se, su questo termine, si può discutere). E, non mi sarei mai aspettato di dirlo, ciò contribuisce a peggiorare le cose, perchè McCormick è riuscito a fare non il remake di Prom Night, ma il remake dell’horror. Ci sono TUTTI i cliché dell’horror messi a stile libero qua e là nel film, a partire dalla tendina della doccia che viene aperta senza nessun soggetto al suo interno fino ad arrivare all’apertura della credenza a specchio del bagno che, quando viene richiusa, mostra l’assassino o un altro personaggio dietro la protagonista. Quest’ultimo cliché, in 85 minuti di film, McCormick ce lo mostrerà almeno 678926793859 volte. E che palle! Ma aggiorniamoci un pochettino. Anche se è un remake, dico, una morte originale, divertente e tanto sangue almeno ti intrattengono e il film ti annoia solo fino a quando l’assassino non colpisce, non per tutto il film. Del resto l’essenza dello slasher movie è sempre stata questa, attendere con ansia il momento dell’omicidio per vedere in che modo esso si compia.

Ed è proprio su questo che McCormick compie un’altra atrocità per il genere slasher. Gli omicidi sono tutti fuori campo e compiuti tutti allo stesso modo, con un coltellino insignificante. Per vedere un po’ di colore rosso dobbiamo sperare che cada qualche goccia dal condotto di aerazione. A partecipare al festival del piattume ci pensa lui, l’assassino, Richard Fenton, interpretato da Johnathon Schaech, poco approfondito, anonimo e orribile quanto il suo nome. Non temete, non è uno spoiler, ci viene subito detto all’inizio del film che, e vi racconto così la ridicola e breve trama sceneggiata da J.S. Cardone, questo tizio è un professore ossessionato da una sua studentessa, Donna Keppel (Brittany Snow) e, pur di “conquistarla”, arriva a sterminarle la famiglia. Viene arrestato e, dopo 3 anni, evade di prigione e ritorna da Donna, che si sta divertendo al ballo di fine anno con il suo ragazzo Bobby (Scott Porter), e i suoi amici Claire (Jessica Stroup, sì, proprio quella che abbiamo incontrato in Le colline hanno gli occhi 2. Però qui, ringraziando Dio, è la prima a fare una brutta fine), Lisa (Dana Davis), Ronnie (Collins Pennie) e Michael (Kelly Blatz). La guest star Idris Elba è il detective Winn che si incarica di riacciuffare, vivo o morto, Richard Fenton.

Per voi, miei cari lettori, mi sono fatto male due volte. Infatti questo film l’ho guardato sia doppiato che in lingua originale perché pensavo che, MAGARI, alla recitazione gestuale orrenda si unisse anche la pessima voce dei doppiatori. Dopo quindici minuti di film in lingua originale, ho preferito ritornare al doppiaggio. Le voci di Pennie e della Stroup, su tutte, erano inascoltabili e monotimbro per qualsiasi emozione. Concludo dando una notizia che fa capire appieno la qualità di questo film: né in Italia né negli Stati Uniti sono state organizzate anteprime stampa introduttive. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

See You Soon.

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4 pensieri su “Che la fine abbia inizio (Nelson McCormick, 2008)

  1. Già non mi era piaciuto Prom Night, che trovai di una stupidità e di un piattume rari (peccato per Jamie Lee Curtis e Leslie Nielsen!!), non mi avvicinerò nemmeno lontanamente al remake quindi, ma plaudo il povero recensore che si è immolato con coraggio!

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      1. Quanto male ci si fa per amore del cinema! E come ti capisco. Pure io, nel vano tentativo di salvare pellicole insalvabili, mi sono sottoposta sovente a simili torture! Ma su questo direi proprio che passo.

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