La banda dei Babbi Natale (Paolo Genovese, 2010)

La banda dei Babbi Natale: il gioioso ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo – di Francesca Casella.

Cosa mai ci staranno facendo Aldo, Giovanni e Giacomo in questura la notte della vigilia di Natale? I tre amici, accomunati dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai perché trovati a “scalare” la facciata di un palazzo: quali storie racconteranno per scagionarsi dall’accusa di essere una banda di ladri?

L’interrogatorio con una severa e materna ispettrice di polizia, interpretata da Angela Finocchiaro, diventa lo spunto e il pretesto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle.

Aldo, scommettitore incallito è temporaneamente disoccupato; Giovanni, veterinario poco affidabile, si divide tra due famiglie; Giacomo, medico vive da troppo tempo nel ricordo della moglie scomparsa, senza concedersi alla corte della sua collega, Elisa.

Un ritorno da festeggiare

Ritornano al cinema in uno dei periodi più competitivi dell’anno; ma il trio più divertente d’Italia non ha nulla da temere. Dopo il fiasco del Cosmo sul comò, Aldo, Giovanni e Giacomo (che all’interno del film mantengono i loro nomi e cognomi) riescono a ricreare una storia credibile che tocca chiunque e che mantiene quel tocco di poesia che aveva caratterizzato i loro primi e riuscitissimi film (Tre uomini e una gamba e Chiedimi se sono felice sopra tutti).

In una Milano spopolata e più calda e luminosa che mai, con la voce intensa di Mina ad accompagnare la storia, La banda dei Babbi Natale si dipana tra gag sciolte e spontanee, prive della volgarità del tipico cine-panettone, e tutt’una serie di citazioni filmiche tra cui ricordiamo Le Iene di Quentin Tarantino e Il Grande Lebowski dei Fratelli Coen.

Oltretutto, questa volta il trio si avvale della collaborazione di personaggi importanti, come Angela Finocchiaro, Giovanni Esposito e Mara Maionchi, i quali non fanno altro che impreziosire questo divertente e gioioso prodotto natalizio.