Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian (Andrew Adamson, 2008)

di Roberto Manuel Palo.

Sarà perché ero pieno di pregiudizi negativi prima della visione di Le Cronache di Narnia: il Principe Caspian in quanto i giudizi di chiunque me ne parlava mi facevano prevedere di andare incontro ad una Apocalisse; sarà perché io adoro i film fantasy e non riesco mai a bocciarli, ma mi aspettavo peggio, molto peggio da questo film. Direi che a tratti è stato “addirittura” divertente e, per essere un fantasy prettamente per famiglie, quei due combattimenti pesanti che ci son stati non erano per niente male.

Un anno dopo l’avventura che li ha incoronati re di Narnia, Peter (William Moseley), Susan (Anna Popplewell), Edmund (Skandar Keynes) e Lucy (Georgie Henley) vengono richiamati a Narnia dal Principe Caspian (Ben Barnes), fuggito da Telmar in quanto in pericolo di morte a causa della nascita del figlio maschio del re Miraz (Sergio Castellitto), divenuto Re dopo la morte di Caspian IX. Narnia è stata distrutta dai Telmariani durante questi 1300 anni di loro assenza. Con l’aiuto degli abitanti di Narnia superstiti, dei quattro re e del leone Aslan, il Principe Caspian tenterà di riprendersi il trono che gli compete di diritto.

Svolge ruolo un ruolo secondario anche PierFrancesco Favino che interpreta il generale Glozelle.

Arrivati a Narnia Lucy chiede a Susan se è contenta di essere ritornata lì. A Narnia ci sono i topini parlanti che sono divertenti. E’ un posto diverso dalla terra normale. Qui è magico, gli alberi si muovono, gli animali parlano, è tutto magico.

Quando scoprono che gli alberi non si muovono si disperano, volevano farsi una vacanza in un luogo diverso dalla normalità e si ritrovano nuovamente nella normalità e, come se non bastasse, è anche piena di rovine questa normalità.

A causa di questa inaspettata normalità, ai quattro gli viene il nervoso. Vittima del nervosismo sarà il Principe Caspian. Il poveretto, che già è nervoso a sua volta tanto che ammazzerebbe qualcuno e sta escogitando qualcosa per far fuori questo qualcuno, viene importunato dal Gran Sovrano Peter che dà fastidio, lo insulta e lo sbeffeggia. Ma voi non sguainereste la spada? E invece lui no. Diventano grandi amici con il proseguire dell’avventura.

Ora, dico io, arrivi a Narnia e vieni accolto come un re, ci sono disegni che rappresentano tutta la tua storia a Narnia e tu sei nervoso perchè gli alberi non ballano? Ma io sarei contentissimo così. Me ne fregherei altamente degli alberi. Che se ne stiano al loro posto che tanto servono solo in battaglia.

Bella storia. Mentre Peter sta a guardare, fa finta di essere contento. Ma in cuor suo non vede l’ora di risolvere la faccenda per tornare in Inghilterra e vedere esseri viventi come lui, ma di genere femminile. Edmund e Lucy sono ancora piccoli e avranno il tempo per capire che quando li chiamano a Narnia non è gioia, ma una gran rottura di scatole.

See you soon!

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