Gli zombie prima di Romero

Gli zombie prima di Romero erano figure provenienti dal folklore haitiano e dalla religione voodoo. Secondo le credenze popolari di Haiti, lo zombie era una persona a cui era stato provocato uno stato di morte apparente da uno stregone, detto bokor, grazie alla cattura di una parte dell’anima che lo stregone racchiudeva in una boccetta. Non essendo ancora morto clinicamente, lo zombie poteva guarire o grazie all’uccisione del suo stregone oppure ingurgitando del sale.

La parola comparve per la prima volta in un testo americano del 1929, The Magic Island, un diario di viaggio scritto da William Seabrook in cui si parla dello zombie come una figura priva di anima, clinicamente morto in grado di agire, muoversi e camminare come se fosse vivo grazie alle arti di uno stregone.

Ed è proprio questa tipologia di zombie a fare il loro esordio cinematografico nel 1932 grazie ai fratelli Halperin che, basandosi proprio sul diario di viaggio di Seabrook, dirigono L’isola degli zombies. I film che vedevano protagonisti gli zombie della tradizione haitiana non erano dei veri e propri horror, ma dei drammi sentimentali dove gli zombie sono semplicemente degli schiavi aventi un ruolo marginale all’interno delle varie pellicole. Non fa eccezione il film degli Halperin che racconta, infatti, di un ricco signore di Haiti, Charles Beaumont (Robert Frazer), invidioso dei promessi sposi Neil Parker (John Arron) e Madeleine Short Parker (Madge Bellamy), che decide di chiedere aiuto a Legendre, detto Murder (Bela Lugosi), uno stregone che conosce le pratiche magiche dell’isola, grazie alle quali tiene sotto il proprio controllo gli zombie. Beaumont vorrebbe che Madeleine fosse sua e non si sposasse con Parker, ma ha soltanto un’ora di tempo prima che la cerimonia abbia inizio ed accetta l’offerta di zombificazione di Legendre.

L’isola degli zombies è un film che rispecchia l’enorme crisi che stavano vivendo gli Stati Uniti che aveva sconvolto tutte le certezze dei lavoratori americani che nessuno voleva più pagare facendoli regredire allo stato di schiavi. La pellicola è interessante anche grazie ad alcune curiosità che mostrava su queste figure come la legge vigente riguardo ai riti voodoo nell’isola di Haiti, prima descrizione ufficiale dello zombie che arrivò al popolo americano.

Gli zombie prima di Romero

La scarsa originalità delle pellicole portò ad un inevitabile declino del genere, dettato anche dalla scarsa qualità delle stesse. Pellicole come Revolt of the zombies (1936) dei fratelli Halperin – seguito de L’isola degli zombies, oppure King of the zombies e Revenge of the zombies, diretti rispettivamente da Jean Yarbrough e Steven Sekely nel 1941 e nel 1943, dovrebbero essere ricordate solo per l’estrema simpatia dell’attore di colore Mantan Moreland che interpreta sempre un compagno del duo protagonista che si spaventa ad ogni singolo movimento o rumore strano.

Con Zombies on Broadway di Gordon Douglas del 1945 si tentò di dare una svolta al genere parodiando la figura dello zombie haitiano. I risultati furono sconcertanti e, con l’avvento della Guerra Fredda e della conseguente espansione del genere fantascientifico, lo zombie haitiano fu destinato al declino. A nulla valsero le commistioni col genere allora predominante come Zombies of the Stratosphere di Fred C. Brannon del 1952. Non servì a nulla neanche virare verso l’horror puro, anche se furono girate alcune pellicole interessanti come Il Segreto di Mora Tau di Edward L. Cahn nel 1957 o Voodoo Island di Reginald Le Borg, girato nello stesso anno.

In tutta questa povertà di idee e di qualità, però, si distinse Ho camminato con uno zombie di Jacques Tourneur del 1943. La storia si svolge, come di consueto, ad Haiti, dove un’infermiera viene chiamata ad assistere una giovane signora affetta, secondo i famigliari, da una strana forma di isteria che la rende prossima alla catatonia. Il vedere i colonizzatori, simbolo di supremazia e dominio, cadere a loro volta schiavi, spaventò la società americana che vedeva vacillare le sue certezze di potenza assoluta dopo l’attacco di Pearl Harbour.

Come detto poco sopra, durante la Guerra Fredda, sparì quasi completamente lo zombie della tradizione haitiana, ma non sparì il morto vivente che, grazie ad alcune pellicole in cui appare da comprimario, tiene desta l’attenzione su di lui. Un esempio è I Bury the Living del 1958 diretto da Albert Band e prodotto dalla Hammer dove il guardiano di un cimitero ha il potere di decidere chi deve morire e chi deve risorgere tramite una mappa e dei chiodi bianchi e neri; anche Edward Wood fece fare una comparsa ai morti viventi quando in Plan 9 From Outer Space del 1959 un poliziotto, interpretato da Tor Johnson, viene trasformato in un morto vivente.

Gli anni ’60 si rivelano essere l’anno d’oro dei morti viventi grazie a Roger Corman che traspone in pellicola alcuni racconti di Edgar Allan Poe e, in particolare, il racconto di Mr. Valdemar, nel suo I Racconti del Terrore del 1962. Due anni dopo esce Horror of Party Beach di Del Tenney, cinema spazzatura da drive-in di una qualità ultra scadente dando l’impressione di un nuovo declino che viene scongiurato due anni dopo quando ancora la Hammer produsse La Lunga Notte Dell’orrore di John Gilling che, insieme ad Attacco Dallo Spazio di Edward L. Cahn del 1959, è il film che più si avvicina, come atmosfere e movenze dei morti viventi, a La Notte dei Morti Viventi. Infatti il film di Gilling è il primo film che trasferisce gli zombie dall’isola selvaggia di Haiti alle terre civilizzate della Cornovaglia, nonostante il filone è sempre quello dei riti voodoo.

Nel 1968 uscì un altro b-movie che sembrò gettare di nuovo in grave crisi il genere: si tratta di Astro-zombies di Ted Mikels, un improbabile mix tra fantascienza e horror con John Carradine. Ma il due ottobre del 1968 nelle sale uscì il film che rivoluzionò completamente il mondo dell’horror e portò la figura dello zombie a una notorietà mondiale immediata, La Notte dei Morti Viventi di George A. Romero, di cui si è parlato qui.

See You Soon,

Roberto Manuel Palo

2 pensieri su “Gli zombie prima di Romero

  1. ottimo post,devo dire che Ho camminato con uno zombi è un film meraviglioso come la lunga notte,vera chicca del genere horror britannico
    Ci metterei anche l’ultimo uomo sulla terra , tratto da matheson – io sono leggenda- con Price

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    1. Hai ragione, un film imprescindibile, anche se lì i protagonisti li definirei più dei “Vampiri con movenze romeriane”:D e, solo per questo motivo, non è stato citato anche se, bisogna dire, che è stato, oltre al racconto di Matheson, una delle fonti di ispirazione più forti che hanno portato Romero a girare La Notte dei Morti Viventi.

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