ALBERI un'installazione di Michelangelo Frammartino

L’hanno presentata a New York l’ultima fatica di uno dei nuovi maestri del Cinema Italiano, per l’esattezza al Tribeca Film Festival come un’installazione del MoMA, dove i trenta minuti di durata complessiva saranno proiettati in loop per il pubblico. Il titolo è Alberi e il suo autore è Michelangelo Frammartino, un uomo modesto osannato dai pochi fortunati spettatori che han avuto modo di vedere i suoi due precedenti Il dono e, soprattutto, Le quattro volte, presentato a Cannes quando a dirigere era l’attuale organizzatore del Tribeca, Frédéric Boyer.

L’errore potrebbe esser dietro l’angolo, non si tratta infatti di cinema nel senso più comune della parola – quando per Frammartino si è mai potuto parlare di cinema ordinario? -, bensì di una installazione cinematografica, come lui l’ha voluta definire, volta a mostrare un rito antico svanito nel nulla. Alberi è stato girato ad Armento, comune lucano situato tra le montagne e i boschi, dove un tempo si aggirava una persona d’inverno, ricoperta di edera e rami di pungitopo. Una leggenda su degli uomini albero, leggenda perché ormai scomparsa fino al momento in cui il regista Frammartino non ha proposto agli abitanti del paese di far rinascere questo rito in modo “nuovo”.

Michelangelo Frammartino fotografato da Renaud Monfourny
Michelangelo Frammartino fotografato da Renaud Monfourny nel 2009.

Così come non si può parlare di cinema, tanto meno si possono definire un trailer le poche immagini che circolano, tant’è che son chiamati “estratti”, esposti con tanto di durata in secondi. Intanto oggi, 28 Aprile, sarà l’ultimo giorno del Loop di cui sopra vi abbiam parlato, ed il successo dell’opera non è indifferente. Le parole di indiewire ce ne danno un’idea ben precisa: “Proiettato in un loop eterno al PS1 a cominciare da questo weekend fino al 28 Aprile, ‘Alberi’ è un’esperienza rimarchevole e sensuale che tira i suoi spettatori in uno spazio fuori da questa terra e simultaneamente separata dal mondo reale, amplificandone allo stesso tempo le sue sottintese qualità.”. Per sentirsi ancor più orgogliosi, consiglio di leggere l’articolo per intero.

Se arriverà mai in Italia, nelle sale, non lo sappiamo, ma lo stesso Frammartino nell’intervista per cinemaitaliano.info, su cui troverete sicuramente altri aggiornamenti e più contenuti a riguardo, sembra scettico, si tratta di un’installazione, ma non per questo dobbiamo smettere di sperare che Alberi arrivi a testa alta nel circuito italico dei festival.

http://youtu.be/qp4I5DSkX6E

Fausto Vernazzani

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