Bunraku (Guy Moshe, 2010)

Un action movie tutto scenografie e poca sostanza, Bunraku  di Roberto Manuel Palo.

Un vagabondo (Josh Hartnett), insieme ad un giovane giapponese di nome Yoshi (Gackt), giunge in una cittadina governata da una gang criminale. Il suddetto vagabondo arriva in questa città in cerca di vendetta per la morte del padre e Yoshi è in cerca di un medaglione. I due uniscono le forze contro Nicola (Ron Perlman) e, con l’aiuto di un barman (Woody Harrelson), tenteranno nell’impresa di sconfiggere tutti i killer di Nicola e anche la sua fidanzata Alexandra (Demi Moore). Già si evince dalla trama che Bunraku poteva essere un film stupendo, ottimo per un’ora e mezza di puro action adrenalinico con coreografie spettacolari per le scene di arti marziali.

Invece due ore per una pellicola del genere sono troppe, molte cose erano evitabili e si potevano risparmiare tranquillamente venti minuti. I personaggi sono poco interessanti e poco riusciti, ad eccezione del Killer Numero 2 interpretato da Kevin McKidd: è il personaggio più curioso del film non tanto per lo sviluppo, ma per l’interpretazione di McKidd, davvero bravissimo ad assumere atteggiamenti e posture tipiche di un personaggio dei picchiaduro.

La sceneggiatura di Guy Moshe, anche regista, tratta da un racconto di Boaz Davidson, mostra tutte le sue pecche raccontando una storia intricata portando lo spettatore a perdere il filo della narrazione. Ma l’errore più grande per un film del genere è non riuscire ad intrattenere. Non avrei mai pensato di dire, in una pellicola dove ci sono scene di arti marziali, che il film mi ha annoiato. Le poche coreografie sono poco coinvolgenti, ad eccezione dei combattimenti finali che, però, arrivano quando già lo spettatore si sta chiedendo: “Madonna, ma quando finisce?” facendogliele vivere in maniera meno appassionante di quanto effettivamente meriterebbero. Il finale scontato contribuisce a buttare questo Bunraku nel dimenticatoio subito dopo la visione.

C’è da dire che gli attori non hanno alcuna colpa e la loro parte, anche se insipida, la svolgono in maniera egregia.

Il film uscirà il 30 Dicembre in Spagna. Sono certo che, prima o poi, arriverà anche nel nostro Paese perché ha il vantaggio di avere un cast di altissimo livello.

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6 pensieri su “Bunraku (Guy Moshe, 2010)

  1. Sul film l’unica cosa che mi sento di dire è che è un gran peccato vedere un cast così interessante venir sprecato così.
    Sui fati di Napoli, da napoletano dico solo che certe persone avrebbero dovuto pensare meglio prima di parlare.
    Ciao amico mio!
    P.s Anch’io mi chiamo Nicola, ma non so se non farei mai male ad una mosca.
    ;)

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    1. Ma sei napoletano di Napoli o sei tifoso del Napoli? Nell’uno o nell’altro caso o se sei entrambe le cose, essendo un tifoso sfegatato partenopeo (e di Salerno, poi, guarda che cosa:D), non possiamo far altro che andare ancora più d’accordo:D

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  2. In realtà sono entrambe le cose: napoletano e tifoso del Napoli, anche se vivo a Venezia, mia moglie è casertana. E sono uno di quei napoletani che adora Salerno.
    Ciao.

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