Vespa, Mike Flanagan, Midnight Mass - CineFatti

È mezzanotte

Il muro di Flanagan

So quanto tempo è trascorso dall’uscita di Midnight Mass, conosco anche un mio limite: Mike Flanagan mi impedisce di essere obiettivo come vorrei. Lo ammetto senza voler sottintendere un’incapacità a notare i difetti della “nuova” miniserie dell’autore di the Haunting, li ho sentiti e li ho ignorati. L’ho fatto per la semplice ragione di essere un ideale interlocutore per quella che ai miei occhi e alle mie orecchie è un lungo, lungo monologo in chiusura al perfetto discorso sull’elaborazione del lutto cominciato in cima a Hill House.

Il limite schiaccia un piccolo fausto senza alcuna intenzione di proseguire a scrivere su cinefatti senza prima affrontare Flanagan. Ho avuto mesi impegnati da cause positive e quand’era il momento di riprendere sono inciampato violentemente su Midnight Mass, sulla sorella della Salem’s Lot kinghiana. Essere fin troppo personali è un pericolo da scansare eppure per quante volte io scriva e cancelli la mia opinione sulla messa notturna, mi è chiaramente impossibile trovare un compromesso reale, per cui è ora di farla finita.

In conclusione, sarà a suo modo personale girare la chiave sulla storia che per me ha rappresentato la terza puntura di una vespa dopo Hill House e Bly Manor. In questi quasi due mesi mi sono sentito come Hannah Grose, incastrato in un sogno e deciso a dimenticare di avere qualcuno a cui guardare. Ho riflettuto sugli ostacoli e sul desiderio di non scivolare via godendomi fin troppo una qualche forma di condizionale. Oh, sapeste come non c’è nulla nella vostra immaginazione che coincida ai se che mi hanno accompagnato.

Midnight Mass sarà per me un fatto privato. Argomento di discussione fra amici e altri, non qui. Owen è richiesto in riva al lago, sapete a cosa mi riferisco se avete visto Bly Manor. Ho imparato quant’è importante lasciare andare e oggi è il momento giusto per chiudere la porta su Midnight Mass. A chi è iscritto a CineFatti e si aspettava un articolo “vero”, chiedo scusa. CineFatti potrà essere riaperto post-estate solo dopo aver messo la parola fine sulla trilogia di Flanagan. Fine. Ci vediamo prossimamente, quassù con qualche bel film.

2 pensieri su “È mezzanotte

    1. Io mi trovo nella identica situazione di Hannah a ogni sua serie che vedo :) mi fa scoprire nuovi “brani” della mia vita post-lutto e tutto sommato mi libera. Fantastico il suo modo di scrivere comunque, inizia così realistico nei dialoghi e in breve, senza nemmeno che te ne accorgi, ti sta parlando guardandoti negli occhi, con le parole che si troverebbero su carta. Lo amo, anche se mi mette in seria difficoltà.

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